Camera con social, più trasparente e partecipata

Dagli IoEtalks di Roma l'intervento di Anna Masera, capo dell'ufficio stampa e responsabile della comunicazione Camera dei Deputati, il suo compito: avvicinare le istituzioni ai cittadini e migliorarne la reputazione

Se la comunicazione è disintermediata, ed è possibile entrare in contatto diretto con le istituzioni, bypassando i pareri e le interpretazioni pubblicate dai grandi e piccoli giornali, ha senso che le istituzioni parlino direttamente con i cittadini. Da queste constatazioni è partito l’intervento di Anna Masera, capo dell’ufficio stampa e responsabile della comunicazione Camera dei Deputati che spiega come, utilizzando le nuove opportunità di comunicazione offerte dalla rete, si stia lavorando per rendere la comunicazione della Camera dei Deputati più trasparente e partecipata.

Gli scopi di questa operazione sono molteplici, da un lato si vogliono avvicinare i cittadini alla vita dell’istituzione dall’altro si vuole promuovere il ruolo del Parlamento nel processo democratico e contemporaneamente divulgare il procedimento legislativo. Ci sono anche obiettivi secondari, meno centrali, ma sicuramente interessanti, come quello di valorizzare il patrimonio storico culturale della Camera, che in sé rappresenta un vero e proprio museo.

Nella sua complessità è sicuramente una sfida affascinante, ma complessivamente molto importante, che richiama da vicino l’intervento che Luciano Floridi ha recentemente tenuto al centro Nexa di Torino.

La tecnologia e i social network in questo caso rappresentano uno strumento di comunicazione incredibilmente prezioso, in un sistema dell’informazione come quello italiano piuttosto complicato, che potrebbero permettere ai cittadini di sapere cosa accade direttamente dalla fonte.
Il problema però, come giustamente sostiene Anna Masera nel suo intervento, è che la mole e la quantità di informazioni che sono catapultate addosso ai cittadini è praticamente ingestibile. Seguire approfondire tutti i dibattiti e le questioni che si affrontano alla Camera è più che un secondo lavoro. Lo sforzo va però nella giusta direzione che è quella di una responsabilizzazione del cittadino, di un suo maggior coinvolgimento, di una sua più ampia partecipazione.

Qui le slide presentate al convegno da Anna Masera

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